
Prendo spunto dalla meravigliosa esperienza fatta ieri alla conferenza dell’Abuela Margarita a Cagliari e condivisa con tante splendide persone per affrontare un tema che mi è particolarmente caro e su cui in verità medito ogni giorno. Sto parlando del ricordo. Dell’importanza non del capire chi siamo, ma semplicemente di ricordarlo. Non ho pretese di essere esauriente in questo e nemmeno di essere originale, dato che è qualcosa di talmente universale da essere praticamente un ovvietà, ma non una banalità.
E così la grande Abuela Margarita con una dolcezza e un amore infiniti, con semplicità e umiltà, con una irresistibile leggerezza e autoironia, tipico delle grandi anime ieri ce l’ha ricordato molto bene, chi siamo.
Ci ha ricordato che siamo parti di dio, esseri divini, ditelo come volete, non importa la forma. Ci ha ricordato che tutti, nessuno escluso, siamo qui per un dono d’amore concretizzato in un atto d’amore. Ci ha ricordato che tutti abbiamo un grande potere, se sappiamo farne uso, unendo e armonizzando il femminile e il maschile dentro di noi e fuori di noi.
Concetti che quasi tutti almeno una volta abbiamo sentito, su cui molti avranno meditato, riflettuto.. ma che pochi hanno realizzato pienamente nell’essere, nel vivere quotidiano, e che spesso davanti alle cosiddette “difficoltà” della vita ci possono apparire solo parole. Ed ecco invece che quando le senti pronunciare da chi col suo stesso essere incarna davvero ciò che dice hanno tutto un altro sapore, un altro significato, un’altra forza, che risveglia profondamente in tutti qualcosa di antico e sopito.
L’ Abuela ci ha parlato anche delle sue visite qui in Sardegna, nei centri cerimoniali degli antichi sardi.. che lei visita con molta gioia riconoscendo questi luoghi sacri per ciò che sono. Ovvero questi luoghi, come ripeto spesso alle persone che ho l’onore di accompagnare in visita in questi luoghi speciali, ci portano un messaggio antico: ci aiutano a ricordare chi siamo, ci aiutano a ricordare l’importanza di celebrare la vita rendendo la nostra vita quotidiana qualcosa di sacro.
Ci aiutano a vedere in ogni cosa il grande principio dell’UNITÀ concretizzato dall’unione del maschile e del femminile. Principi semplici. Tanto semplici che noi, con la nostra civiltà piena di distrazioni li abbiamo scordati. Tanto semplici che per quegli antichi popoli erano la verità da rivelare in ogni espressione materiale da loro realizzata. Ogni espressione materiale, che trovi realizzazione nell’architettura, nelle arti figurative (le uniche che ci son giunte attraverso le testimonianze materiali, ovvero i dati archeologici) è infatti un’idea, o un insieme di idee che prende forma.. idee che immortali sopravvivono ai secoli e millenni per arrivare fino a noi e aiutarci a ricordare… :) buon ricordo