di Ilaria Montis

Finalmente si legge anche sul giornale qualcosa che è sotto gli occhi di tutti ma nessuno dice. L’Unione Sarda di pochi giorni fa titolava “Nell’Isola un quinto dei siti archeologici di tutta Italia”, riportando dati ISTAT estrapolati dal rapporto del SSEO (Sardinian Socio Economic Observatory). Nell’articolo, un interessante intervento dell’ex assessora regionale Maria Antonietta Mongiu, che, tra le altre cose, giustamente afferma che quello della Sardegna è in realtà un primato mondiale e non solo nazionale.

Dall’Unione Sarda del 1 Febbraio 2019

Si, perché anche se secondo i dati ISTAT in Sardegna si trova un quinto dei siti archeologici in Italia, dobbiamo fare attenzione alla lettura di questo dato. Perché i dati ISTAT si riferiscono solo ai siti archeologici musealizzati, ovvero parchi archeologici gestiti, curati e aperti al pubblico. Ovvero una minima percentuale di quelli esistenti, pari a poco più una cinquantina di siti archeologici.

Ma nel database ufficiale del Piano Paesaggistico della RAS risultano infatti censiti quasi 10000 Beni, considerando anche che il database presenta molte lacune. Facendo quindi una sommaria stima dei dati da integrare per ottenere l’elenco completo dei siti, il numero cresce quindi ulteriormente, superando senza fatica i 10000 siti archeologici.

Nuraghe Is Paras a Isili. I nuraghi oggi conosciuti sono un numero ancora imprecisato, stimato tra i 7000 e gli 8000

E finalmente in questo articolo si dice in modo chiaro qualcosa che è sotto gli occhi di tutti ma che ancora si fa fatica a ammettere: parliamo di un primato a livello MONDIALE in quanto a densità e numero di siti archeologici nel territorio.

È per questo che il patrimonio archeologico della Sardegna è a tutti gli effetti un Patrimonio mondiale dell’umanità, anche se l’UNESCO ci riconosce con questo titolo un solo Nuraghe tra 8000, Su Nuraxi di Barumini. Di cultura si può vivere, sì. Come giustamente dicono a Barumini. Il problema più grosso è quello della comunicazione di questo valore. In Italia non si percepisce il valore archeologico della Sardegna. Non ancora almeno. Anche se qualcosa si sta muovendo e di recente le TV nazionali hanno iniziato a accendere i riflettori.

Tempio preistorico di Monte d’Accoddi, unico tempio preistorico troncopiramidale in Europa.

Questo primato va urlato al mondo, argomentato, mostrato, spiegato. Sardegna Sacra è nata anche per questo, per rendere più persone possibili partecipi di una ricchezza culturale che va condivisa con il mondo intero.

E tu ti sei mai fermato a ascoltare la storia ultramillenaria delle pietre prodigiosamente messe in opera per creare capolavori senza tempo? ti sei mai addentrato nel ventre della Terra per ammirare le antiche dimore dei defunti e i santuari degli antenati? ti sei mai bagnato anche solo le dita nelle acque dei pozzi sacri provando forse una strana emozione?

Se no, sei nel posto giusto per rimediare subito.