Lunedi 28 Novembre ore 20.30
Associazione Culturale Maestrale
via San Lucifero 65, Cagliari
Il Solstizio di inverno è il momento in cui il Sole sembra fermarsi, alla fine del suo cammino, è il giorno dell’anno con meno ore di luce, ma subito dopo questo momento, dopo il massimo buio, il Sole inverte il suo moto e le giornate riprendono a allungarsi. Da sempre quindi, in occasione del Solstizio di inverno, è stata celebrata la morte e la rinascita, e quindi il miracolo della vita e del suo eterno ciclo. Da sempre in tutte le antiche culture e tradizioni questo è stato un momento da celebrare e festeggiare tradizione che è giunta fino ai nostri giorni, dato che l’attuale festa cristiana del Natale, che oggi cade solo pochi giorni dopo, si ricollega direttamente al Solstizio di inverno.
In che modo gli antichi sardi festeggiavano e celebravano questo importante momento dell’anno? Le evidenze archeologiche e archeoastronomiche mostrano che molti monumenti antichi e in particolare numerosi edifici sacri sono stati costruiti in modo da essere orientati con i momenti più importanti di questa giornata così particolare, ovvero l’alba e il tramonto. Questo dato di fatto, riscontrabile con precisi calcoli matematici e verificabile con l’osservazione empirica, ci permette, con l’ausilio dell’archeologia e dell’antropologia di fare una serie di considerazioni e ipotesi sugli aspetti culturali, religiosi, spirituali delle antiche civiltà sarde che li hanno costruiti, dal Neolitico all’Età dei Nuraghi.
La partecipazione è gratuita per i soci dell’Associazione Culturale Maestrale, a offerta libera per gli altri. ATTENZIONE! è necessario prenotare! per info e prenotazioni clicca qui o chiama il 0706400725.

La conferenza è tenuta da Ilaria Montis, archeologa
Nata a Cagliari nel 1979, fin da quando era piccola ha sempre avuto il desiderio di diventare archeologa, nutrito da una grande passione per la Sardegna e le sue testimonianze antiche. Dopo la Laurea in Archeologia a Pisa nel 2003, ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia a Pisa e il Master in Geotecnologie per l’archeologia all’Università di Siena. Tornata in Sardegna nel 2008 ha lavorato per diversi anni come assegnista di ricerca all’Università di Cagliari, presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio e come libera professionista archeologa, conseguendo poi il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie per l’archeologia e i beni culturali presso l’Università di Ferrara. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste specializzate (https://unica-it.academia.edu/IlariaMontis).
Nel corso della sua vita ha esplorato la Sardegna e i suoi siti archeologici in lungo e in largo sempre con lo stesso stupore e ammirazione.
Attualmente con il progetto “Sardegna Sacra” (www.sardegnasacra.it) integra le sue competenze di archeologa e le capacità, esperienze e competenze acquisite nel proprio percorso di ricerca interiore e spirituale, sopratutto attraverso e lo yoga e la meditazione (è insegnante mindfulness qualificata al CISM di Roma). Il progetto ha come finalità principale quella di portare le persone a conoscere e a sperimentare gli antichi luoghi sacri della Sardegna con un nuovo approccio che possa unire le conoscenze che ci vengono dalla ricerca archeologica e dalla scienza moderna a un ritrovato senso del sacro alla scoperta degli eterni messaggi che questi luoghi antichi ancora oggi ci trasmettono.