Elisabetta ha partecipato al Viaggio nell’Anima Nascosta della Sardegna dal 28 Luglio al 2 Agosto 2020. Con il suo consenso, pubblico integralmente, qui di seguito, il racconto della sua esperienza, già pubblicato in un commento sulla pagina di Sardegna Sacra. Grazie Elisabetta per aver partecipato al viaggio e per aver condiviso la tua testimonianza in modo così coinvolgente e sincero :)

VIAGGIO NELL’ANIMA NASCOSTA DELLA SARDEGNA

di Elisabetta Cosseddu

Viaggio nell'anima nascosta della Sardegna“Quando decisi di intraprendere questo “Viaggio nell’anima nascosta della Sardegna” non sapevo davvero il significato del termine “ANIMA SARDA”. Lo avrei compreso solo alla fine, mentre dall’aereo mi allontanavo con lo sguardo di un amante che rimira il suo “tesoro” senza ancora averlo accarezzato.

Un piccolo gruppo di dieci persone per lo più sconosciute tra loro, chiamate ad accogliere un viaggio che parte dall’” Anima”, dal mondo più antico e spirituale e trova respiro nei luoghi sacri: fonti sacre, cascate, nuraghe, megaron, tombe dei giganti, domus de janas…

Non è cosa da poco, un gruppo a prima vista vario ma in realtà scelto con grande attenzione e sensibilità dalla nostra guida archeologa Ilaria Montis. Di lei vi parlerò più tardi davanti all’immagine del nostro saluto finale presso il Nuraghe Losa.

 

Non sapevo bene se fossi pronta per un viaggio così,

rigeneratore dove metti a fuoco le cose più semplici e importanti della vita a contatto stretto con la natura e le vibrazioni dei secoli. Ma c’era stato il lock down con il suo “tempo sospeso” e i tanti “perchè” e, Sardegna chiama ed Elisabetta risponde; anche lei un po’ sarda, conoscitrice soprattutto delle spiagge che ora mi paiono essere solo il forziere di ben più grandi ricchezze.

Fare un viaggio così avrebbe previsto un grande lavoro interiore e anche di pulizia, emozione e fatica. Voleva dire anche accogliere la responsabilità nell’ essere in parte custodi di quei luoghi che vanno respirati e tramandati alle prossime generazioni.

Una delle immagini impresse di lavoro interiore e pulizia mi rimanda immediatamente alla

discesa alla fonte sacra di Su Tempiesu:

il vento caldo tempra, tutti insieme ma ognuno raccolto con le proprie fatiche e i propri pensieri e poi l’avvicinarci scalzi alla fonte sacra, che sgorga dalle viscere della terra e regala la sua purezza attraverso un gocciolio d’acqua che scandisce i millenni.

Sono meravigliata nel constatare che gli antichi possedessero competenze di archeoastronomia e fossero parte simbiotica con la natura. In particolare questo aspetto l’ho avvertito forte nelle foreste di lecci e querce in prossimità delle tombe dei giganti: montagne, fiumi, laghi e spiagge da togliere il fiato.

Viaggio nell'anima nascosta della Sardegna

Una terra che regala sapori e profumi,

attraverso il suo cibo; questo Ilaria Montis ha voluto sottolinearlo, scegliendo per le soste notturne luoghi di significato dove l’accoglienza e il cibo sono meditazione pura. Rimani con il fiato sospeso perché non sempre banchetti sotto lecci, stelle con vista sul Lago Cedrino nell’Eco Parco Di Neulè e dove G.Piero, il proprietario, ti ringrazia di avere onorato la sua tavola secondo lo spirito dell’Anima Sarda.

Il mio ultimo pensiero va ad Ilaria Montis, la nostra guida archeologa in quei giorni instancabilmente generosa nell’esposizione. Altamente professionale e ricca nel guidare meditazioni e pur capace di sciogliersi in risate davanti alle citazioni del grande “Taramelli” (festa grossa). L’ho vista dolce come il miele sulla ricotta e dura e saporita come il pecorino di Gavoi nel mettere a posto tutti i componenti del gruppo che nel frattempo è cresciuto ed è divenuto granitico come le cascate di Baumela.

Ilaria incarna il concetto di Anima Sarda che è molto difficile da far comprendere a chi non lo è. Non si è sardi solo all’anagrafe, lo si è perché lo si sente dentro… I poeti e i letterati sardi fanno scaturire le loro opere dalla terra, come le piante e prende posto nella caverna dei sentimenti e delle emozioni.

Viaggio nell'Anima Nascosta della Sardegna

Il nostro viaggio si è concluso a Losa, quando in cerchio abbiamo raccontato le nostre sensazioni e ringraziato i nostri compagni di essere cresciuti con noi…

nei giorni seguenti “il viaggio” avrebbe continuato a “lavorarci” dentro…

Domus De Maria 10 agosto 2020

Elisabetta Cosseddu

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