Conferenza di Ilaria Montis, archeologa

Sabato 25 Novembre ore 17.00
7° Festival di Scirarindi
Palazzo dei Congressi Sala B
Fiera Campionaria di Cagliari
Viale Diaz

Cosa si intende per archeologia del sacro? In che modo l’archeologia può informarci su quella che era la concezione del sacro, le credenze e la spiritualità antiche? Come i resti materiali possono restituirci almeno in parte aspetti immateriali legati ai culti, ai rituali e alle cerimonie? Nel corso della conferenza si cercherà di rispondere a queste domande traendo alcuni esempi significativi dal panorama archeologico Sardo relativo ai periodi della Preistoria (Neolitico e Eneolitico) e della Protostoria (Età del Bronzo e del Ferro).

In Sardegna infatti numerosissimi siti sono riferibili a contesti cultuali che oltre a restituire importanti e monumentali edifici sacri, ci hanno lasciato anche altre importanti testimonianze da cui trarre elementi utili alla nostra comprensione della spiritualità antica e di tutte le azioni materiali a essa collegate.

Ilaria Montis, archeologa, guida turistica e insegnante mindfulness, nata a Cagliari nel 1979, fin da quando era piccola ha sempre avuto il desiderio di diventare archeologa, nutrito da una grande passione per la Sardegna e le sue testimonianze antiche. Dopo la Laurea in Archeologia con indirizzo orientalistico a Pisa nel 2003, ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia (indirizzo orientalistico) a Pisa e il Master in Geotecnologie per l’archeologia all’Università di Siena. Tornata in Sardegna, a partire dal 2009 fino alla fine del 2014 ha lavorato come assegnista di ricerca all’Università di Cagliari, prima presso il CINSA poi presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio e come libera professionista archeologa, conseguendo poi nel 2015 il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie per l’Archeologia e i Beni Culturali presso l’Università di Ferrara. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste specializzate. Tutt’ora lavora come libera professionista archeologa nel campo dell’archeologia preventiva e a partire dal 2016 ha scelto di dedicare la maggior parte delle sue energie alla divulgazione attraverso il progetto Sardegna Sacra (www.sardegnasacra.it) e alla ricerca indipendente sulle tematiche dell’archeologia del Sacro nella preistoria e protostoria sarda.